News - Pagina 4 di 17 - Avvocato in Lucca Gianpasquale Nieri - Studio Legale

Buca stradale, caduta: nessun risarcimento se dissesto è noto

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La condotta del danneggiato integra il caso fortuito e, quindi, interrompe il nesso causale tra la cosa custodita (la strada dissestata) e l’evento di danno (la caduta), quando il soggetto sia a conoscenza della situazione di grave dissesto della via e, nonostante ciò, tenga una condotta imprudente. Pertanto, il Comune, titolare della strada ammalorata, non risponde per la caduta del danneggiato, cagionata dalla buca, quando le pessime condizioni del manto stradale sono immediatamente percepibili da chiunque, a fortiori da ...

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Malformazione del feto e mancata informazione: voce di danno doppia

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Trattamento sanitario illecito senza consenso informato: ad eccezione dei trattamenti sanitari obbligatori per legge, il paziente può opporsi e la violazione del consenso costituisce danno ulteriore a quello (eventuale) di errata esecuzione.

E’ quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, Sez. III civile, con l’ordinanza 25 giugno 2019 n. 16892.

Tribunale e Corte di appello rigettavano la domanda proposta dai genitori di una minore per il risarcimento dei danni lamentati in conseguenza della nascita della predetta figlia affetta da ectromelia dell’arto superiore ...

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Fuga e omissione di soccorso: trasportato non risponde del reato

 

Non può richiedersi al trasportato l’obbligo di imporre al conducente di ottemperare a quanto previsto dai commi 6 e 7 dell’art. 189 C.d.S. in ordine all’obbligo di fermarsi e prestare assistenza in quanto soggetto che non fa uso attivo della strada, nella condizione di assicurare l’adempimento da parte del conducente.

E’ quanto chiarisce la Quarta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione con Sentenza 18 giugno 2019, n. 26888.

La vicenda nasce a seguito della conferma da parte della Corte di Appello ...

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Permesso di soggiorno concedibile al pregiudicato che ha figli minori in Italia

 

Il  permesso di soggiorno potrà essere concesso allo straniero pregiudicato con figli sul territorio italiano, ma spetterà al giudice bilanciare l’interesse del bambino con le esigenze di tutela e salvaguardia dell’ordine pubblico e della sicurezza nazionale.

E’ quanto emerge dalla sentenza della Cassazione, Sezioni Unite civili, n. 15750 del 12 giugno 2019.

La vicenda
Il caso vedeva due coniugi di nazionalità albanese, richiedere al Tribunale per i minorenni, ai sensi del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 31, comma 3, l’autorizzazione ...

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Assegno di mantenimento: non punibile il padre che non lo versa integralmente

 

Non può essere condannato penalmente chi versa al figlio un po’ meno, in questo caso una differenza di un terzo, rispetto all’assegno di mantenimento stabilito dal giudice in sede civile.

E’ quanto chiarisce la Sesta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione con la sentenza 18 giugno 2019, n. 26993 (scarica il testo in calce).

Il fatto
La vicenda nasce a seguito della condanna di un padre ritenuto responsabile del reato di cui all’art. 570 c.p., comma 2, n. 2, per avere ...

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Contestazione delle circostanze aggravanti va esplicitata nell’imputazione

“Non può essere ritenuta in sentenza dal giudice la fattispecie aggravata del reato di falso in atto pubblico, ai sensi dell’art. 476 c.p., comma 2, qualora la natura fidefacente dell’atto considerato falso non sia stata esplicitamente contestata ed esposta nel capo di imputazione con la precisazione di tale natura o con formule alla stessa equivalenti, ovvero con l’indicazione della norma di legge di cui sopra”.

Con la sentenza 4 giugno 2019, n. 24906 (scarica il testo in calce) la Corte ha ...

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Malattia professionale tabellata: nesso causale e onere della prova

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L’accertamento dell’inclusione nelle apposite tabelle sia della lavorazione che della malattia (purché insorta entro il periodo massimo di indennizzabilità) comporta l’applicabilità della presunzione di eziologia professionale della patologia sofferta dall’assicurato, con la conseguente insorgenza a carico dell’INAIL dell’onere di dare la prova di una diversa eziologia della malattia stessa e, in particolare, della dipendenza dell’infermità, nel caso concreto, da una causa extralavorativa oppure del fatto che la lavorazione, cui il lavoratore è stato addetto, non ha avuto idoneità sufficiente ...

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Malattia professionale, corretto inquadramento normativo evita perdita dei benefici economici

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In tema di infortuni e malattie professionali la data del 25 luglio 2000 individua il momento dal quale decorrono gli effetti del D.Lgs. 38/2000 in luogo del “vecchio” T.U. 1124/65.

La nuova norma, metabolizzata da anni introduce un nuovo sistema di trattazione dei casi di infortunio e malattia professionale.

L’ovvietà dell’affermazione secondo la quale i casi avvenuti prima di tale data seguono il disposto del T.U. 1124/65 mentre quelli avvenuti dopo rientrano nel “nuovo” D.Lgs. 38/2000, ci stimola a commentare brevemente ...

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Assegno divorzile: dichiarazioni dei redditi qualificabili come inattendibili anche senza indagini patrimoniali

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La Corte di Cassazione – sentenza 4 aprile 2019 n. 9535 – chiarisce che, ai fini dell’accertamento della situazione patrimoniale dei coniugi, il giudice può qualificare come inattendibili le dichiarazioni reddituali prodotte, senza essere obbligato a disporre indagini patrimoniali.

Nel giudizio per la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il marito ha impugnato la sentenza di primo grado del Tribunale di La Spezia che disponeva un assegno divorzile in favore della moglie di 200 euro.

La Corte d’appello di Genova ha ...

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Ordine di demolizione di immobile abusivo e tutela dell’abitazione: occorre il bilanciamento

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E’ l’autorità giudiziaria a dover stabilire, tenuto conto delle circostanze del caso concreto, se demolire la casa di abitazione abusivamente costruita sia proporzionato rispetto allo scopo, riconosciuto legittimo dalla Corte EDU, che la normativa edilizia intende perseguire prevedendo la demolizione.

E’ quanto emerge dalla sentenza della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione del 8 aprile 2019, n. 15141.

Preme innanzitutto ricordare come, nel nostro ordinamento, l’ordine di demolizione non riveste una funzione punitiva, ma assolve ad una funzione ripristinatoria del ...

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